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SPV e sicurezza degli alimenti nell'atto di indirizzo 2016 del Ministero della salute

Con l'atto di indirizzo, pubblicato ieri dal Ministero della salute, vengono delineate le linee di indirizzo per la costruzione degli obiettivi strategici per il 2016 nell'ambito delle scelte di politica sanitaria del prossimo triennio che interessano le macroaree della prevenzione; comunicazione; politiche in materia di ricerca sanitaria; politiche sanitarie internazionali; promozione della qualità e dell’appropriatezza dell’assistenza sanitaria; sistema informativo e statistico sanitario; dispositivi medici e farmaci; promozione della salute pubblica veterinaria e della sicurezza degli alimenti; politiche per l’efficienza gestionale.

Sintesi dei contenuti: 

Con riferimento alla Sicurezza degli alimenti nel 2016 si darà attuazione a quanto stabilito e programmato nel Piano Nazionale Integrato dei Controlli (PNI) all’interno di quanto previsto dal Piano pluriennale 2015-2018. 

In particolare nell'ambito dei prodotti di origine animale proseguiranno le verifiche delle attività regionali, con focus sull’igiene dei molluschi. Particolare attenzione verrà posta all’approfondimento degli aspetti di flessibilità previsti dal pacchetto igiene applicabili ai metodi e ai prodotti tradizionali, nonché ai piccoli stabilimenti.

Si proseguirà il lavoro avviato nel 2015 sui profili applicativi della norma a favore della riduzione degli sprechi alimentari, inserita nella Legge di stabilità 2014.
 
Sarà possibile elaborare, valutare e comunicare i risultati nazionali sui controlli degli additivi alimentari negli alimenti nel primo anno di applicazione del Piano triennale nazionale 2015-2018, nonché verificare eventuali trattamenti con radiazioni ionizzanti su tutto il territorio nazionale.
 
Continuerà il percorso avviato sull’aggiornamento e semplificazione della normativa sui materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti al fine di favorirne la corretta applicazione e facilitare i controlli, nonché l’attività di controllo della corretta etichettatura degli alimenti per la presenza di OGM. 
 
Proseguirà l’attività di pianificazione nazionale del controllo delle micotossine negli alimenti e di altri contaminanti.
 
Si continueranno a gestire le allerta alimentari e le situazioni di emergenza mediante la rete europea del sistema RASFF e si procederà a dare attuazione al documento relativo alla pubblicazione dei provvedimenti di richiamo su apposito sistema informativo per renderle pubbliche sul sito internet del Ministero e si prevede di dare attuazione all’applicazione da parte delle Regioni del Sistema informatico europeo I-RASFF per la notifica delle allerta alimentari.
 
Il Ministero sarà punto di contatto nazionale per la rete sulle frodi alimentari mediante il sistema informatico AAC System in corso di approntamento da parte della Unione Europea.
 
Con riguardo alla valorizzazione delle esportazioni e degli scambi intracomunitari di prodotti alimentari italiani, si continuerà ad assicurare ai Paesi di destinazione la loro sicurezza sia rispetto alla tutela della salute dei consumatori, sia rispetto alla prevenzione della diffusione delle malattie infettive zootecniche. In collaborazione con il MISE, si favorirà la stipula di nuovi accordi con i Paesi terzi al fine di allargare i mercati esteri per le aziende alimentari italiane con la previsione di percorsi definiti per l’abilitazione degli stabilimenti produttivi, di modelli per le certificazioni sanitarie di procedure definite da seguire per poter esportare alimenti.
 
Continuerà l’utilizzo di indicatori per la valutazione dei controlli ufficiali nell’ambito delle valutazioni effettuate dal Comitato LEA, e a proseguire il percorso di affiancamento per le Regioni in cui sono state evidenziate inefficienze. Proseguirà l’attività di implementazione del sistema di audit nazionale d'intesa con le Regioni, avvalendosi, in particolare, del “tavolo tecnico di coordinamento” composto da rappresentanti regionali e ministeriali. Inoltre nel 2016 verrà analizzato lo stato di applicazione dello “standard per il funzionamento e miglioramento delle attività di controllo ufficiale”, previsto dal citato accordo, da parte del Ministero, delle Regioni e delle ASL.
 
In materia di sanità pubblica veterinaria, al fine di uniformare gli interventi nel territorio sulle malattie a forte impatto sulle economie nazionali sarà necessario attuare i piani per il
controllo e per l’eradicazione delle malattie infettive animali e delle zoonosi, predisponendo nell’anno 2016 azioni più incisive sul territorio nazionale. In particolare, sia per la tutela del patrimonio suinicolo nazionale che per favorire ulteriormente l’export verso Paesi Terzi delle nostre produzioni tipiche a base di carni suine, proseguiranno le attività straordinarie di eradicazione della Peste suina africana in Sardegna.
 
Per quanto riguarda la malattia vescicolare del suino, continuerà l’attività svolta nel corso del 2015 di concerto con il Centro nazionale di referenza presso l’IZS di Brescia per poter giungere all’accreditamento delle ultime due regioni che ancora presentano focolai di questa malattia: Campania e Calabria.
 
Di rilievo per l’anno 2016 sarà la prosecuzione del programma di Audits, in convenzione con l’ISS, dei laboratori, concernente la gestione della biosicurezza con particolare riferimento a quelli che detengono o manipolano agenti biologici o tossine comprese nella ex-lista “A” dell’O.I.E.
 
Relativamente alla febbre catarrale degli ovini, proseguiranno le attività di sorveglianza e di eradicazione, ivi compresa l’effettuazione di una vaccinazione di massa di tutta la popolazione sensibile insistente nelle aree soggette a restrizione per i sierotipi circolanti.
 
Per quanto attiene le TSE, oltre alla gestione delle correnti attività di sorveglianza, l’attività sarà incentrata sulla predisposizione delle linee guida e sulla formazione del personale destinato ad intervenire sulla rimozione degli MSR secondo le nuove liste derivate dagli aggiornamenti della normativa comunitaria e, soprattutto, sarà l’anno di entrata in vigore del decreto ministeriale riguardante il piano nazionale di selezione genetica per la resistenza alla scrapie classica degli ovini, che richiederà un notevole sforzo ed impegno di risorse in fase applicativa.
 
Al fine di uniformare gli interventi nel territorio sulle malattie a forte impatto sulle economie nazionali ed extra-nazionali, sarà necessario attuare i piani di sorveglianza ed eradicazione nonché i piani di emergenza con i relativi manuali operativi conformi alle norme comunitarie e internazionali, per poi integrare detti manuali con le prescrizioni inerenti la tutela del benessere degli animali eventualmente da abbattere nei focolai
 
Nel settore concernente il medicinale veterinario proseguiranno le attività di supporto per assicurare un efficace ed efficiente sistema di farmacosorveglianza, attraverso l’implementazione della tracciabilità volta al maggiore controllo delle fasi della produzione, distribuzione e somministrazione del medicinale veterinario e sarà avviata la fase sperimentale della prescrizione veterinaria informatizzata. Si prevede, inoltre, di continuare il monitoraggio sull’antibiotico resistenza dei medicinali veterinari e si provvederà al controllo delle attività di produzione dei medicinali veterinari, con l’obiettivo di rispettare il programma annuale delle ispezioni NBF.
 
Nel settore concernente il benessere animale continuerà il processo di miglioramento dei controlli sul benessere animale sia in allevamento che durante il trasporto implementando
l’efficienza del sistema di informatizzazione e del sistema di rendicontazione, in accordo con quanto stabilito nel Piano nazionale sul benessere animale. Inoltre, la fase di ricognizione prevista dal Progetto di verifica avviato nel 2014 e finalizzato all’accertamento del grado di adempimento alla normativa vigente degli allevamenti suini nazionali sarà conclusa con l’elaborazione dei risultati e l’ottenimento di un quadro statisticamente rappresentativo della realtà italiana. Tali informazioni verranno poi utilizzate per una classificazione degli allevamenti suinicoli in base al “rischio benessere” oltre che al rischio sanitario (adempimenti alle previsioni in materia di anagrafe degli animali, situazione epidemiologica, quantitativo di medicinali veterinari impiegati in allevamento).
 
Per i polli da carne (broilers), verrà realizzata e verificata nel corso del 2016 l’efficienza del sistema di monitoraggio al macello delle condizioni di benessere tramite l’individuazione di alcune tipologie di lesioni.
 
Proseguirà l’attività di informazione degli operatori del settore e dei cittadini sulle norme vigenti e sui metodi di prevenzione dei rischi per la salute e l’incolumità pubblica nonché l’attività di promozione degli interventi assistiti con gli animali in sinergia con il Centro di referenza nazionale.
 
Con riferimento alla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, come previsto dal recepimento della direttiva 2010/63/UE, si dovrà porre particolare attenzione all’estensione dei controlli sugli stabilimenti utilizzatori di animali, allo sviluppo di metodi alternativi all’impiego di animali ed alla formazione del personale.
 
Al fine di migliorare il sistema di valutazione del rischio della catena alimentare, appare necessaria l’ottimizzazione dell’attività di collaborazione con l’EFSA e l’integrazione dei rispettivi sistemi di valutazione del rischio attraverso. 
 
 
A cura della segreteria SIVeMP
 
sivemp.it 

Pubblicato il 09/09/2015, nella categoria: Normative e leggi